Costi Srl: Costituzione e Gestione

Quali sono i costi Srl da mettere in conto tra costituzione e gestione ordinaria? In questa guida vediamo quanto si spende per aprire una società a responsabilità limitata, quali differenze esistono tra Srl Ordinaria, Srl Semplificata e Srl a capitale ridotto, e cosa incide davvero sul capitale sociale.

Costi Srl: costituzione e gestione - Studio Savia
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Le tre tipologie di Srl e le differenze sui costi

Dalle modifiche legislative del 2012 il Codice Civile prevede due forme di società a responsabilità limitata: la Srl ordinaria (art. 2462 e 2463 c.c.), con capitale sociale pari o superiore a 10.000 euro, e la Srl semplificata (art. 2463-bis c.c.), con capitale compreso tra 1 e 10.000 euro.

La differenza sostanziale riguarda l’atto costitutivo: nella Srl ordinaria è possibile personalizzare lo statuto secondo le esigenze dei soci, mentre nella Srl semplificata l’atto deve seguire un modello standard ministeriale con clausole non modificabili, il che comporta alcune limitazioni pratiche, ad esempio sui termini di approvazione del bilancio.

Quanto costa costituire una Srl

Nella pratica conviene distinguere tre categorie, ciascuna con una diversa struttura di costi di costituzione:

  • Srl Normale: capitale minimo di 10.000 euro, statuto personalizzabile, costi notarili più alti ma maggiore flessibilità nella governance.
  • Srl Semplificata: capitale tra 1 e 10.000 euro, statuto standard senza possibilità di deroghe, costi di costituzione più contenuti (circa 1.100-1.400 euro).
  • Srl a capitale ridotto: capitale inferiore a 10.000 euro ma costituita come una Srl ordinaria, quindi con statuto personalizzabile e possibili deroghe al Codice Civile.

Oggi la costituzione di una Srl può essere gestita anche a distanza, affidandosi a una procedura guidata e assistita da un commercialista: se vuole valutare tempi, documenti necessari e costi Srl per una costituzione online, può leggere la nostra guida dedicata.

Perché la Srl Semplificata non sempre conviene

Prima di scegliere la Srl Semplificata solo per risparmiare sui costi Srl di costituzione, è bene conoscere le limitazioni che questo modello comporta rispetto alla Srl ordinaria. Lo statuto è standard e non consente deroghe, il che nella pratica significa:

  • Durata del primo esercizio sociale non personalizzabile: lo statuto standard non permette di stabilire una durata del primo esercizio diversa da quella prevista, mentre nella Srl ordinaria è possibile adattarla alle esigenze dell’attività;
  • Patti sociali non personalizzabili: non è possibile prevedere regole diverse da quelle dello statuto standard, ad esempio sulle modalità di intervento e voto in assemblea, su quorum rafforzati o su clausole di prelazione e gradimento per il trasferimento delle quote;
  • Minore flessibilità nella governance: eventuali esigenze particolari di organizzazione societaria, comuni quando entrano nuovi soci o si avviano operazioni straordinarie, restano comunque vincolate allo schema standard;
  • Possibili costi aggiuntivi futuri: se in un secondo momento serve personalizzare lo statuto, è comunque necessario un intervento notarile, con costi che si sommano a quelli già sostenuti in fase di costituzione.

Per questo motivo, nel valutare i costi Srl delle diverse forme societarie conviene guardare oltre la spesa iniziale e considerare anche la flessibilità che serve nel tempo: in molti casi il risparmio della Srl Semplificata in fase di costituzione viene compensato da minore libertà statutaria e da possibili costi aggiuntivi successivi.

Il capitale sociale non è un costo: attenzione a questo equivoco

Un errore comune è pensare che con la Srl semplificata o a capitale ridotto si risparmi automaticamente rispetto alla Srl ordinaria. In realtà il capitale sociale non è un costo ma una risorsa della società: il risparmio reale riguarda solo le spese di costituzione. Va inoltre ricordato che nella Srl ordinaria il capitale va versato solo per il 25% in sede di atto costitutivo, per cui i costi di costituzione coprono in buona parte proprio questo versamento.

I costi di gestione di una Srl nel tempo

Oltre ai costi di costituzione, chi apre una Srl deve considerare i costi Srl legati alla gestione ordinaria, che si ripetono ogni anno e nel tempo pesano più della spesa iniziale una tantum. Le voci principali sono generalmente:

  • Tenuta della contabilità: l’onorario del commercialista per la contabilità ordinaria obbligatoria per le Srl, che varia in base al volume di fatture e alla complessità dell’attività;
  • Diritto camerale annuale: il tributo dovuto ogni anno alla Camera di Commercio per il mantenimento dell’iscrizione al Registro delle Imprese;
  • Imposta di bollo e vidimazione dei libri sociali: costi fissi legati alla tenuta dei registri obbligatori (libro soci, libro delle decisioni degli amministratori, e gli altri libri previsti dal Codice Civile);
  • Deposito del bilancio: i diritti di segreteria dovuti al Registro delle Imprese per il deposito annuale del bilancio approvato;
  • Revisione legale dei conti: obbligatoria solo per le Srl che superano determinate soglie dimensionali, comporta un costo aggiuntivo per il compenso del revisore o del collegio sindacale.

Valutare questi costi Srl ricorrenti insieme a quelli di costituzione è essenziale per farsi un’idea realistica della spesa complessiva, e non solo del costo di apertura.

Il nostro studio segue la costituzione e la gestione di Srl da oltre 35 anni: possiamo aiutarti a scegliere la forma societaria più adatta al tuo progetto e a stimare con precisione sia i costi iniziali sia quelli di gestione.

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