Crisi d’impresa e difficoltà con il Fisco: cosa fare

In questa guida vediamo come riconoscere i segnali di crisi d’impresa e quali strumenti previsti dal Codice della Crisi possono aiutare l’imprenditore ad affrontare le difficoltà con il Fisco prima che sia troppo tardi.

Riconoscere per tempo i segnali di una crisi d’impresa, e sapere quali strumenti offre oggi la normativa per affrontarla, può fare la differenza tra risolvere le difficoltà e subirle: vediamo cosa fare, con un linguaggio accessibile.

I segnali da non sottovalutare

Ritardi crescenti nei pagamenti a fornitori e dipendenti, difficoltà a rispettare le scadenze fiscali e contributive, un utilizzo sempre più ampio degli affidamenti bancari e un peggioramento costante dei flussi di cassa sono tutti segnali che, se ignorati, possono aggravarsi rapidamente. La normativa italiana richiede oggi agli amministratori di dotarsi di assetti organizzativi adeguati a rilevare tempestivamente questi segnali, proprio per consentire un intervento prima che la crisi diventi irreversibile.

Il codice della crisi d’impresa

Il codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza è la normativa di riferimento che disciplina gli strumenti a disposizione di chi si trova in difficoltà, con l’obiettivo dichiarato di favorire l’emersione anticipata della crisi e, quando possibile, il risanamento dell’azienda, piuttosto che la sua liquidazione. Prevede un ventaglio di strumenti che vanno da percorsi assistiti e riservati fino a procedure più strutturate, da scegliere in base alla gravità della situazione e agli obiettivi dell’imprenditore.

La materia è disciplinata dal Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza (D.Lgs. 12 gennaio 2019, n. 14). In particolare, la composizione negoziata della crisi — introdotta dal D.L. 24 agosto 2021, n. 118 e successivamente confluita nel Codice — è disciplinata dagli articoli 12 e seguenti, che ne definiscono presupposti, nomina dell’esperto indipendente e svolgimento delle trattative con i creditori.

Gli strumenti principali per affrontare la crisi

La composizione negoziata della crisi

Un percorso volontario e riservato in cui l’imprenditore è affiancato da un esperto indipendente, nominato tramite una piattaforma dedicata, con il compito di agevolare le trattative con i creditori per individuare una soluzione condivisa, senza gli effetti pubblici di una procedura concorsuale.

La rateizzazione dei debiti fiscali

Per i debiti verso l’Agenzia delle Entrate e l’Agenzia delle Entrate-Riscossione è possibile richiedere piani di rateizzazione, anche a lungo termine, per diluire nel tempo gli importi dovuti ed evitare che la pressione della riscossione aggravi la crisi di liquidità.

Gli accordi di ristrutturazione dei debiti

Accordi negoziati con una parte qualificata dei creditori, che permettono di rimodulare il debito dell’azienda secondo un piano sostenibile, con un grado di formalità e di controllo giudiziale maggiore rispetto alla composizione negoziata.

Il concordato preventivo

Una procedura concorsuale più strutturata, che consente all’azienda di proporre ai creditori un piano di soddisfacimento, anche parziale, dei debiti, sotto il controllo del tribunale, in alternativa alla liquidazione giudiziale.

Perché muoversi in anticipo fa la differenza

Molti degli strumenti previsti dal codice della crisi, in particolare la composizione negoziata, sono pensati per essere attivati quando la crisi è ancora reversibile: più si aspetta, più si riducono le opzioni realisticamente percorribili e più aumenta il rischio che si arrivi a una procedura concorsuale subita, invece che scelta. Un confronto tempestivo con un professionista permette di valutare con lucidità la reale situazione dell’azienda e di scegliere lo strumento più adatto prima che la situazione si aggravi.

FAQ – Domande frequenti

Cos’è la composizione negoziata della crisi?
È un percorso volontario e riservato in cui un esperto indipendente affianca l’imprenditore per agevolare le trattative con i creditori, senza gli effetti pubblici di una procedura concorsuale.

È possibile rateizzare i debiti con il Fisco?
Sì, per i debiti verso l’Agenzia delle Entrate e l’Agenzia delle Entrate-Riscossione è possibile richiedere piani di rateizzazione, anche a lungo termine.

Qual è la differenza tra composizione negoziata e concordato preventivo?
La composizione negoziata è un percorso volontario e riservato, senza controllo giudiziale diretto; il concordato preventivo è una procedura concorsuale più strutturata, sotto il controllo del tribunale.

Conviene aspettare prima di agire?
No: molti degli strumenti disponibili sono pensati per essere attivati quando la crisi è ancora reversibile, e attendere riduce le opzioni realisticamente percorribili.

Affrontiamo insieme la tua situazione

Se la tua azienda sta attraversando un momento di difficoltà, con il Fisco o con altri creditori, possiamo aiutarti a valutare la reale situazione e a individuare lo strumento più adatto per affrontarla. Per approfondire nello specifico la gestione di accertamenti e cartelle esattoriali, puoi consultare anche la nostra pagina su accertamenti e cartelle esattoriali, oppure contattarci direttamente per un primo confronto senza impegno.

Crisi d’impresa: cosa ricordare

Chi riconosce per tempo i segnali di crisi d’impresa può accedere a strumenti come la composizione negoziata, con maggiori probabilità di risanamento. Il nostro studio affianca l’imprenditore fin dai primi segnali di crisi d’impresa, nella scelta dello strumento più adatto.

Prima analisi gratuita

Il tuo caso è diverso?

Descrivi qui sotto la tua situazione: ti diciamo subito come muoverti. Se hai già a disposizione bilancio, visura camerale o altri documenti utili, puoi inviarli semplicemente rispondendo alla nostra email di conferma, oppure scrivendo a info@studiosavia.com.

Prima Analisi Gratuita - Aziende (con allegati)

Preferisci parlarne a voce? Chiama lo studio al 011 349 0809 (lun–ven 8:30–13:00 / 14:00–17:30) oppure scrivici su WhatsApp.