Modelli INTRASTAT: Guida agli Scambi Intracomunitari

Chi effettua scambi commerciali di beni con altri paesi dell’Unione Europea deve, in molti casi, presentare periodicamente i modelli INTRASTAT, un adempimento statistico e fiscale che riepiloga le operazioni intracomunitarie effettuate. Nonostante riguardi un pubblico più ristretto rispetto ad altri adempimenti, per le imprese che operano con l’estero è un obbligo da non sottovalutare, sia per le implicazioni fiscali sia per le sanzioni previste in caso di omissione.

Cosa sono i modelli INTRASTAT

I modelli INTRASTAT sono elenchi riepilogativi delle cessioni e degli acquisti di beni, e in alcuni casi delle prestazioni di servizi, effettuati tra operatori economici identificati ai fini IVA in diversi Stati membri dell’Unione Europea. Hanno una duplice funzione: da un lato consentono all’Amministrazione finanziaria di verificare la coerenza delle operazioni intracomunitarie dichiarate ai fini IVA, dall’altro alimentano le statistiche sul commercio interno all’UE gestite da Eurostat e dagli istituti nazionali di statistica.

Chi è tenuto a presentarli

Sono tenuti alla presentazione dei modelli INTRASTAT i soggetti passivi IVA che effettuano cessioni o acquisti intracomunitari di beni, nonché, per la componente servizi, chi rende o riceve prestazioni di servizi generiche verso o da operatori di altri Stati UE. La normativa prevede soglie e semplificazioni differenziate: gli operatori con volumi di scambi contenuti possono beneficiare di adempimenti ridotti o di una periodicità di presentazione meno frequente, mentre chi supera determinate soglie deve fornire un maggior dettaglio informativo e statistico. Le soglie e i criteri sono aggiornati periodicamente dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli: la posizione di ciascuna impresa va quindi verificata anno per anno.

Periodicità e modalità di presentazione

I modelli INTRASTAT si presentano in via telematica all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, con periodicità mensile o trimestrale a seconda del volume di operazioni realizzate nei trimestri precedenti. Le informazioni richieste comprendono, tra l’altro, i dati identificativi della controparte estera, la natura e il valore delle operazioni, la nomenclatura doganale dei beni scambiati e le condizioni di consegna, con un livello di dettaglio che aumenta al crescere del volume di scambi dichiarato.

Le conseguenze di un’omessa o errata presentazione

L’omessa, incompleta o tardiva presentazione dei modelli INTRASTAT espone l’impresa a sanzioni amministrative. Al di là dell’aspetto sanzionatorio, una gestione poco accurata di questo adempimento può inoltre generare incoerenze rispetto ai dati dichiarati ai fini IVA, con il rischio di attirare l’attenzione dell’Amministrazione finanziaria in sede di controllo sulle operazioni intracomunitarie dell’impresa.

Come possiamo aiutarti

Lo Studio Savia assiste le imprese che operano con l’estero nella gestione degli adempimenti INTRASTAT: verifica della corretta periodicità di presentazione, predisposizione e invio dei modelli, coerenza con le dichiarazioni IVA e più in generale consulenza sugli aspetti fiscali del commercio intracomunitario. Ci occupiamo anche, più in generale, di consulenza per l’internazionalizzazione delle imprese italiane e per le società estere che operano in Italia.

La tua impresa effettua scambi commerciali con altri paesi UE? Richiedi una consulenza oppure contattaci per verificare i tuoi obblighi INTRASTAT.

Prima analisi gratuita

Il tuo caso è diverso?

Descrivi qui sotto la tua situazione: ti diciamo subito come muoverti. Se hai già a disposizione bilancio, visura camerale o altri documenti utili, puoi inviarli semplicemente rispondendo alla nostra email di conferma, oppure scrivendo a info@studiosavia.com.

Prima Analisi Gratuita - Aziende (con allegati)

Preferisci parlarne a voce? Chiama lo studio al 011 349 0809 (lun–ven 8:30–13:00 / 14:00–17:30) oppure scrivici su WhatsApp.