In questa guida vediamo cos’è una ditta individuale, quali tipologie esistono e quale regime contabile scegliere per avviare l’attività nel modo più adatto alle proprie esigenze.
Indice dei contenuti
La ditta individuale è la forma più semplice per svolgere un’attività commerciale o professionale in proprio. Proprio per la sua semplicità è spesso la prima scelta di chi avvia un’attività, ma merita alcuni chiarimenti terminologici e pratici importanti.
“Ditta individuale”: un termine tecnicamente improprio
Va detto subito che “ditta individuale” non è un’espressione tecnica prevista dal diritto civile o tributario in senso stretto: è un’espressione di uso comune, invalsa nella prassi, che si riferisce sia ad attività d’impresa sia ad attività professionali autonome svolte da una persona fisica. In senso proprio, l’art. 2563 del Codice Civile definisce la “ditta” come il nome commerciale sotto cui l’imprenditore esercita l’attività, che deve contenere almeno il cognome o le iniziali dell’imprenditore stesso.
Nonostante questa imprecisione terminologica, l’espressione “ditta individuale” viene comunemente utilizzata da professionisti e pubblica amministrazione per indicare l’attività svolta in proprio da una persona fisica, in alternativa alle forme societarie.
Le due tipologie di ditta individuale
È utile distinguere due situazioni sostanzialmente diverse, spesso accomunate sotto la stessa etichetta:
- la ditta individuale che esercita attività d’impresa: può assumere anche la forma di impresa familiare o di azienda coniugale, richiede l’iscrizione alla gestione previdenziale INPS artigiani o commercianti, e comporta l’iscrizione al Registro delle Imprese come imprenditore, piccolo imprenditore o artigiano, a seconda dei casi;
- la ditta individuale che esercita arti o professioni: richiede l’iscrizione alla Gestione Separata INPS oppure alla cassa professionale di categoria, se esistente, e non comporta l’iscrizione al Registro delle Imprese.
I regimi contabili disponibili
A seconda delle dimensioni dell’attività e del regime fiscale scelto, sono previsti diversi regimi contabili: il regime forfettario (per chi rientra nei limiti di ricavi/compensi previsti), la contabilità semplificata, e la contabilità ordinaria, obbligatoria oltre determinate soglie di ricavi o su opzione volontaria.
Gli adempimenti principali
Chi avvia una ditta individuale deve generalmente occuparsi di:
- apertura della partita IVA con corretta classificazione dell’attività (codice ATECO);
- tenuta della contabilità secondo il regime scelto e dei registri obbligatori;
- pratiche INAIL e INPS, quando dovute in base al tipo di attività;
- dichiarazione dei redditi annuale (Modello Redditi Persone Fisiche) e, se dovuta, dichiarazione IRAP;
- comunicazioni periodiche IVA, se non si rientra in regimi che ne prevedono l’esonero;
- eventuali pratiche presso la Camera di Commercio e il Registro delle Imprese, per le attività d’impresa.
Come vengono definiti i costi della gestione contabile
Il costo della gestione contabile di una ditta individuale dipende principalmente dal numero di registrazioni contabili, dal regime fiscale adottato e dalla complessità dell’attività (presenza di dipendenti, operazioni con l’estero, più tipologie di attività). Per questo preferiamo sempre fornire un preventivo personalizzato, basato sulla situazione reale, piuttosto che una tariffa fissa uguale per tutti.
Cosa comprende la nostra assistenza
Per chi gestisce una ditta individuale, i nostri servizi comprendono tipicamente:
- apertura della partita IVA e scelta del regime contabile più adatto;
- tenuta della contabilità (ordinaria, semplificata o forfettaria a seconda dei casi) e predisposizione della dichiarazione dei redditi;
- gestione della posizione contributiva presso la Cassa di previdenza di competenza (INPS artigiani/commercianti o cassa professionale, a seconda dell’attività svolta);
- assistenza sugli adempimenti in materia di privacy e sicurezza sul lavoro, quando applicabili all’attività;
- consulenza su eventuali passaggi di regime, cessione o conferimento dell’azienda in società.
Consigli pratici
- valutare attentamente, prima dell’apertura, se si rientra nei requisiti del regime forfettario, spesso vantaggioso per chi avvia una nuova attività;
- scegliere con cura il codice ATECO più corretto per la propria attività, poiché condiziona diversi aspetti fiscali e previdenziali;
- verificare a quale gestione previdenziale ci si deve iscrivere (artigiani, commercianti o Gestione Separata) in base al tipo di attività svolta;
- organizzare fin da subito un flusso ordinato della documentazione contabile;
- richiedere un preventivo personalizzato per la gestione contabile, anziché basarsi su tariffe standard trovate online.
Il nostro studio segue l’apertura e la gestione contabile di ditte individuali di diversi settori, offrendo assistenza sia in fase di avvio sia nella gestione fiscale ordinaria.
Ditta individuale: cosa ricordare
La ditta individuale è la forma più semplice per avviare un’attività, ma comporta responsabilità illimitata dell’imprenditore. Il nostro studio assiste nella scelta del regime fiscale più adatto e nella gestione contabile della ditta individuale.
Prima analisi gratuita
Il tuo caso è diverso?
Descrivi qui sotto la tua situazione: ti diciamo subito come muoverti. Se hai già a disposizione bilancio, visura camerale o altri documenti utili, puoi inviarli semplicemente rispondendo alla nostra email di conferma, oppure scrivendo a info@studiosavia.com.
Preferisci parlarne a voce? Chiama lo studio al 011 349 0809 (lun–ven 8:30–13:00 / 14:00–17:30) oppure scrivici su WhatsApp.
