Visto di conformità: cos’è, quando serve e la soglia per la compensazione dei crediti

In questa guida vediamo cos’è il visto di conformità, quando è obbligatorio richiederlo e qual è la soglia oltre la quale serve per compensare i crediti fiscali nel modello F24.

Cos’è il visto di conformità

Il visto di conformità è un’attestazione che un professionista abilitato rilascia su una dichiarazione fiscale, certificando la corrispondenza dei dati esposti alla documentazione contabile ed extracontabile del contribuente. Serve a garantire all’Amministrazione finanziaria e ai terzi maggiore affidabilità sui dati dichiarati, ed è richiesto obbligatoriamente in diverse situazioni previste dalla normativa.

Chi può rilasciare il visto di conformità

Il visto di conformità può essere rilasciato solo da professionisti abilitati (dottori commercialisti, esperti contabili, consulenti del lavoro nei casi di competenza) iscritti ai relativi albi, in possesso di una polizza assicurativa a copertura della propria responsabilità professionale, e abilitati come intermediari presso l’Agenzia delle Entrate.

Quando è richiesto: la soglia per la compensazione dei crediti

Uno dei casi più frequenti in cui è necessario il visto di conformità riguarda la compensazione dei crediti fiscali (IVA, imposte dirette, IRAP) nel modello F24: quando l’importo del credito da utilizzare in compensazione supera i 5.000 euro annui, è generalmente obbligatorio apporre il visto di conformità sulla dichiarazione da cui il credito emerge.

Sono previste soglie di esonero più elevate per i contribuenti che presentano un punteggio ISA (Indici Sintetici di Affidabilità fiscale) particolarmente alto, o che aderiscono al Concordato Preventivo Biennale: in questi casi la soglia di esonero dal visto può arrivare, a seconda del tipo di credito, fino a 50.000 o 70.000 euro annui. Si tratta di soglie soggette a periodici aggiornamenti normativi e a provvedimenti attuativi dell’Agenzia delle Entrate, per cui è sempre opportuno verificare la propria situazione specifica con il proprio commercialista prima di procedere con una compensazione.

Altri utilizzi del visto di conformità

Oltre alla compensazione dei crediti, il visto di conformità è richiesto anche per:

  • la cessione di crediti fiscali a terzi;
  • l’utilizzo dello sconto in fattura, nei casi in cui questa opzione sia ancora prevista dalla normativa vigente;
  • la richiesta di rimborsi IVA superiori a determinate soglie;
  • la fruizione di specifici bonus fiscali che lo richiedono espressamente.

Perché affidarsi a professionisti esperti dello studio

Data la responsabilità che il visto di conformità comporta per il professionista che lo rilascia, è fondamentale affidarsi a professionisti abilitati e aggiornati sulla normativa vigente, in grado di verificare con attenzione la documentazione a supporto prima del rilascio. Il nostro studio dispone di più professionisti abilitati al rilascio del visto di conformità, che seguono pratiche per privati, professionisti e aziende, valutando caso per caso la documentazione necessaria.

Per alcune categorie di clienti — professionisti, imprese edili e costruttori, condomini e amministratori, privati — lo studio valuta inoltre condizioni dedicate, definite comunque caso per caso in fase di preventivo personalizzato.

Come vengono definiti i costi del servizio

Il costo del rilascio del visto di conformità dipende dalla tipologia e dall’importo del credito o della pratica da certificare, oltre che dalla complessità della documentazione da verificare. Per questo forniamo sempre un preventivo personalizzato in base al caso specifico, anziché una tariffa fissa valida per ogni situazione.

Vi.diCo.Web: dal 2027 la comunicazione preventiva del visto di conformità è solo online

Novità per i professionisti che rilasciano il visto di conformità. Con il provvedimento del 22 settembre 2026 l’Agenzia delle Entrate ha istituito Vi.diCo.Web – Visto di conformità, il nuovo servizio dell’area riservata attraverso cui si trasmette la comunicazione preventiva prevista dall’art. 21 del DM 164/1999: quella con cui il professionista abilitato (art. 35, comma 3, del D.Lgs. 241/1997; dal 1° gennaio 2027 art. 81, comma 3, del D.Lgs. 141/2026) comunica alla Direzione regionale competente l’intenzione di apporre il visto, allegando la polizza assicurativa e le dichiarazioni richieste. È una delle semplificazioni del decreto Adempimenti (art. 22 del D.Lgs. 1/2024).

Tramite Vi.diCo.Web si possono inviare la comunicazione iniziale, le variazioni e integrazioni successive (per esempio il rinnovo della polizza o i dati delle strutture di cui il professionista si avvale) e la rinuncia; si può seguire lo stato di lavorazione della pratica, consultare l’elenco delle comunicazioni inviate e verificare la propria iscrizione nell’elenco dei professionisti abilitati. L’accesso avviene con SPID, CIE, CNS o con le credenziali Entratel. L’attivazione sarà annunciata con un avviso sul sito dell’Agenzia e, dall’11 gennaio 2027, Vi.diCo.Web diventerà il canale esclusivo: le comunicazioni cartacee o via PEC non saranno più accettate.

Per chi si rivolge allo studio non cambia nulla nella sostanza del servizio: il visto continua a essere rilasciato con le stesse verifiche e le stesse responsabilità. Cambia il rapporto tra professionista e Agenzia, che diventa interamente tracciato e verificabile online, con tempi di lavorazione più prevedibili. Fonte: Fisco Oggi, “Comunicazioni sul visto di conformità, invio online tramite Vi.dico.web”, 23 settembre 2026.

Consigli pratici

  • verificare per tempo se la propria compensazione supera la soglia dei 5.000 euro, per non incorrere in ritardi nell’utilizzo del credito;
  • controllare se si rientra nelle soglie di esonero più elevate previste per i contribuenti con alto punteggio ISA o aderenti al Concordato Preventivo Biennale;
  • predisporre in anticipo tutta la documentazione contabile necessaria alla verifica del professionista;
  • non affidare il rilascio del visto a soggetti non abilitati: si tratta di un’attestazione con precisi requisiti di legge;
  • richiedere sempre un preventivo personalizzato in base al tipo di pratica.

Visto di conformità: quando richiederlo

Il visto di conformità attesta la corrispondenza dei dati dichiarati con la documentazione contabile ed è richiesto per le compensazioni superiori alla soglia di legge. Il nostro studio, abilitato al rilascio del visto di conformità, assiste le imprese e i professionisti in questo adempimento.

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